😓Fondamentalmente il 25 ottobre non volevo partire per l’America.
Ero a casa in recupero totale nel mio letto.
Non ero fisicamente pronto alla velocissima gara di 24 ore nel deserto di Borrego Springs (un centinaio di km nell’entroterra di San Diego) in California.
🏁Ormai però avevo già tutto prenotato da mesi per affrontare i mondiali nella specialità in cui sono Campione Europeo per il 2025.
⏮️Facciamo un passo indietro però!
11 settembre.
Data storica a livello mondiale, ma non solo, anche per me ha il significato del crollo… in un fossato però, con tutta la bici dopo un tuffo carpiato, atterrando di schiena e distruggendo il costato con un’ottima multifrattura.
🚳1 mese senza allenamenti di fondo e specifici, al massimo 1 ora e 30 di rulli per far girare la gamba e mi ritrovo il 9 ottobre alla UBS Extreme in Sardegna, una gara unsupported da 1000 Km con 19.000 metri di dislivello.
🎤Prima della partenza dichiaro cha la mia voglia di correre era più forte dei dolori fisici.
Sbagliavo!!
Il mio corpo era in totale recupero per le 6 costole fratturate, il versamento pleurico, il sanguinamento della milza.

❤️Ma ho voluto ascoltare il cuore sapendo che la testa mi avrebbe supportato.
In effetti la testa ha fatto tanto, troppo!!!
🧠La mente mi ha trascinato fino al km 840 (con 16,000 metri di dislivello) compensando un corpo che non rispondeva ma che provava a collaborare;
per non sforzare la zona interessata dalle fratture, la macchina umana si è adattata, trovando inconsciamente una posizione ‘comoda’ ma non efficiente. Quindi, spostando avanti la posizione in sella e lavorando molto di “core” (con addominali e dorsali a pedalare), sembrava tutto ok in velocità da crociera.

🔥Dopo 36 ore il Dramma!!
Blocco totale a livello muscolare.
Già avevo capito all’inizio della lunga salita dopo la terza ed ultima postazione di controllo, che stavo riscontrando un calo di potenza, ero in prima posizione però, con un’ora di vantaggio… sperando che fosse una crisi momentanea, il cervello ha convinto il corpo a scollare gli infiniti 12 km.
Esattamente 100 metri dopo il valico arriva la consapevolezza.
😵Impossibile guidare la bici in discesa. Muscoli posteriori del busto totalmente bloccati. Mi fermo cerco di capire cosa fare per tirare almeno fino al primo paese che dista 5 km da lì… solo discesa… facile… ma non riesco proprio a guidare.
⚠️La mia sicurezza è in pericolo‼️
Mi fermo e dopo un po’ decido di ritirarmi per farmi recuperare in auto.
Non riuscivo veramente più a guidare… ma è stato un ritiro felice perchè sono andato veramente oltre il mio limite in quel momento… e a volte non serve per forza vedere il traguardo (rischiando di farsi male ulteriormente per strada) per essere soddisfatti della propria forza di volontà.
📈Superare il limite si… ma sempre nei parametri della sicurezza vitale personale.

🏥Il post gara.
Problemi fisici importanti dopo la gara in Sardegna per la quale non avrei dovuto realmente partire. E lo dico con un bagno di umiltà con il senno di poi.
Oltre a non recuperare i danni dell’infortunio dell’11 settembre, ne ho fatti altri tra il 9 e il 10 ottobre.
Il giorno dopo la gara ero con la bici da passeggio insieme a mia moglie per Alghero, sembrava tutto bene, ma il calvario doveva arrivare.
⛑️Una ferita sottosella importante, un’ematuria da sforzo e degli stiramenti addominali sono stati il conto da pagare fino al 25 ottobre.
Anche in questi giorni decido di non allenarmi come avrei dovuto, nonostante ci abbia provato con tutto me stesso… ma per la prima volta ho realizzato che la mia situazione clinica (forse) era una cosa abbastanza seria… (al dir poco preoccupante per i medici che mi avevano vivamente consigliato di non partire)😓.
🫶🏻L’ho detto più volte di non voler partire per andare dall’altra parte del mondo, ma mia moglie mi ha fatto ragionare.
“Vai lo stesso.. guardi il percorso per il prossimo anno”.
✈️25 ottobre, parto in auto verso Roma alle ore 5, mi attendono 12 ore di volo.
Alle 9 si parte, arrivo alle 13 ora locale.
🪙Esco dall’aeroporto e trovo in terra lo stesso cent americano che mia figlia aveva trovato a Roma qualche giorno prima.
E’ la mia strada… sono a Los Angeles e alle ore ore 18 ho un autobus per San Diego…dopo 2 ore sono vicino Oceanside sulla Sorrento Valley Road dove mi preleva la Campionessa Dorina Vaccaroni per donarmi ospitalità nei giorni prima del trasferimento alla casa presa a Borrego Springs.

🤩Carico la bici sul camper e da qui inizia la mia pazzesca avventura americana che durerà un mese… un mese che mi ha cambiato dentro, e che in questi giorni vi racconterò (per chi vorrà leggere) su un nuovo blog! Ho avuto tempo di scrivere molto in questi giorni lontano dall’agonismo in bici, sempre fermo a risolvere i problemi fisici giunti a catena negli ultimi 3 mesi.
😀Me ne dovrei fare una colpa… invece è stato tutto fottutamente perfetto… io che sono sempre un calcolatore meticoloso nel fare le cose “nel verso giusto”, stavolta, sbagliando alla grande (in buona fede ehhh) ho fatto la cosa più sorprendente della mia vita.
🏆🙌In Finale Onore a Vincenzo e Luigi Iachetti di EssereBenessere Fisioterapia per avermi rimesso quasi a nuovo 🙃
🚴 Domani risalgo in bici, perchè mi sento già molto meglio grazie a loro…
Se siete arrivati fino a qui, vi piaceranno anche le prossime letture…
Enjoy!






















